Nella prima pagina del documento normativo si legge anche quanto segue:
" Essa ( la Parte di norma di nuova presentazione, Cap. 8.1 di CEI 64-8, ndr ) introduce le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell'efficienza energetica per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente con il consumo di energia più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili ( il significato delle ultime tredici parole mi risulta di difficile comprensione, ndr ).
Queste prescrizioni e raccomandazioni si applicano, all'interno della norma CEI 64-8, agli impianti nuovi ed alla modifica degli impianti esistenti."
Subito sotto si legge ancora:
"PARTE COMMENTO
La conformità alle presente Parte non è condizione necessaria per il rispetto delle prescrizioni di sicurezza in conformità alle regole generali ( parti 1 - 6 ) della norma CEI 64-8".
La parte commento non fa parte del testo normativo.
Di qui la contraddizione:
Nel testo della norma CEI 64-8 si fa riferimento a possibili prescrizioni, a cui in quanto tali non si può sfuggire.
Solo nel testo di rango inferiore, che spesso manco si legge e cui non è detto ci si debba obbligatoriamente riferire, si ricorda che non è necessario osservare le prescrizioni della nuova Parte per il rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
Personalmente vedo il progredire di una gran confusione: la norma come ha già fatto introducendo in sordina anni fa vari livelli prestazionali nel settore degli impianti elettrici oggi impone prestazioni di efficienza; essa supera l'ambito della sicurezza di cui ha da sempre chiaro e certo mandato.
In futuro pertanto il tecnico dovrà sempre ricordarsi di precisare in quale ambito dichiara la rispondenza alla regola d'arte e alla norma tecnica degli impianti elettrici.
Come si concilia la novità con il rispetto della legge 186/68 ? Tale legge certamente si riferiva, al tempo della sua pubblicazione, alla sicurezza e non ad altro.
Come si concilieranno le nuove regole CEI relative alla efficienza con le regole relative alla sicurezza?
Se già oggi l'installazione degli interruttori automatici a valle dei trasformatori di potenza è spesso problematica a causa del corrispondente non coerente cosfi, cui si riferisce secondo la norma di prodotto vigente il loro potere di interruzione, come dovrà comportarsi il progettista in futuro se volesse installare gli stessi interruttori a valle di "prescritti" nuovi trasformatori con migliori rendimenti, ma con ancor più bassi cosfi di corto circuito? In ogni caso il tecnico che optasse per un impianto quasi a regola d'arte in tema di sicurezza, dovrà sicuramente pagare la penale, per mancato raggiungimento degli obiettivi di efficienza dell'impianto.
I normatori a danno dei progettisti e degli installatori impiegano pochi mesi a combinare guai e impiegano poi decenni per sanarli, se .....
sabato 13 febbraio 2016
venerdì 12 febbraio 2016
Progetto C.1170, CEI 64-8; V3; nuovo capitolo ( 8.1 ) della norma "efficienza energetica " Incredibile ! n. 1
Qualche giorno fa è comparso in inchiesta pubblica sul sito del CEI un nuovo progetto : C1170. Esso costituirà la variante V3 della importante norma CEI 64-8, che "norma" appunto gli impianti elettrici utilizzatori.
Abbiamo sempre creduto ( e da anni ormai si gioca troppo su questa ingenua credulità degli utenti ) che le norme tecniche del CEI trattassero aspetti relativi alla sicurezza degli impianti elettrici.
In realtà da molto tempo a questa parte la sicurezza è passata in secondo piano e la norma tecnica si occupa di ben altro.
Il nuovo capitolo 8.1 della norma CEI 64-8 tratta ad esempio di efficienza energetica degli impianti e per quanto ho letto fino ad ora per nulla di sicurezza.
Non sappiamo nemmeno da quale indicazione giuridica il CEI sia autorizzato ad occuparsi di aspetti che non siano quelli della sicurezza e in particolare di quello dell'efficienza energetica. Non sarà certo un problema, se il caso, per il CEI ottenere tale indicazione.
Al di là dell'esistenza dell'autorizzazione formale l'aspetto che oggi vorrei risaltasse chiaramente è il seguente:
LA NON RISPONDENZA ALLE NORME CEI DI UN IMPIANTO ELETTRICO NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE PER LO STESSO LA PATENTE DI IMPIANTO INSICURO.
Affronteremo prossimamente altri aspetti. E ne vedremo delle belle !
Preferisco farlo in questo blog, anche se sono in pochi a frequentarlo, in quanto in passato le mie richieste, esposte con dispendio di energie e di risorse a Milano presso un gruppo di lavoro del CEI e che a parer mio tutelavano gli interessi dei progettisti e dei cittadini utenti delle norme, non sono state praticamente prese in considerazione.
Abbiamo sempre creduto ( e da anni ormai si gioca troppo su questa ingenua credulità degli utenti ) che le norme tecniche del CEI trattassero aspetti relativi alla sicurezza degli impianti elettrici.
In realtà da molto tempo a questa parte la sicurezza è passata in secondo piano e la norma tecnica si occupa di ben altro.
Il nuovo capitolo 8.1 della norma CEI 64-8 tratta ad esempio di efficienza energetica degli impianti e per quanto ho letto fino ad ora per nulla di sicurezza.
Non sappiamo nemmeno da quale indicazione giuridica il CEI sia autorizzato ad occuparsi di aspetti che non siano quelli della sicurezza e in particolare di quello dell'efficienza energetica. Non sarà certo un problema, se il caso, per il CEI ottenere tale indicazione.
Al di là dell'esistenza dell'autorizzazione formale l'aspetto che oggi vorrei risaltasse chiaramente è il seguente:
LA NON RISPONDENZA ALLE NORME CEI DI UN IMPIANTO ELETTRICO NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE PER LO STESSO LA PATENTE DI IMPIANTO INSICURO.
Affronteremo prossimamente altri aspetti. E ne vedremo delle belle !
Preferisco farlo in questo blog, anche se sono in pochi a frequentarlo, in quanto in passato le mie richieste, esposte con dispendio di energie e di risorse a Milano presso un gruppo di lavoro del CEI e che a parer mio tutelavano gli interessi dei progettisti e dei cittadini utenti delle norme, non sono state praticamente prese in considerazione.
mercoledì 2 dicembre 2015
Il mistero del cosfi: nella CEI 0-21 si ammette l'esistenza del grave problema?
All'indirizzo http://tedeschigiancarlo.blogspot.it/
si riferisce del problema di cui al titolo.
Chiediamo al CEI di recepire la gravità della situazione in essere e di porvi in fretta rimedio. A ciò non si frappongono ostacoli, se non quelli derivanti dal dover ammettere di non aver voluto, dall'anno 1999 ad oggi, affrontarlo.
si riferisce del problema di cui al titolo.
Chiediamo al CEI di recepire la gravità della situazione in essere e di porvi in fretta rimedio. A ciò non si frappongono ostacoli, se non quelli derivanti dal dover ammettere di non aver voluto, dall'anno 1999 ad oggi, affrontarlo.
lunedì 16 novembre 2015
Calcolo correnti di corto circuito in impianti ausiliari, Norma CEI EN 61660-1
Nell'utilizzo della Norma CEI EN 61660-1 a proposito del calcolo delle correnti di corto circuito a valle di batterie di accumulatori osservo che manca l'indicazione delle unità di misura da utilizzare.
E' possibile che una norma tecnica manchi dei riferimenti che costituiscono la base di ogni approccio tecnico serio.
Nessuno controllo dei contenuti delle norme ? Come è possibile ciò?
Al punto 2.5.2.3 nella formula presentata compare una resistenza, una induttanza, una costante di tempo, un "delta minuscolo". Non sono indicate le unità di misura da usare. Per la costante di tempo che vi compare si dice che vale 30 ms. Nella formula si devono usare come unità di misura i secondi o i ms ? L'induttanza che compare nella formula si deve misurare in H o in mH o in microH ?
Chiedo che si migliori la qualità del prodotto normativo.
E' possibile che una norma tecnica manchi dei riferimenti che costituiscono la base di ogni approccio tecnico serio.
Nessuno controllo dei contenuti delle norme ? Come è possibile ciò?
Al punto 2.5.2.3 nella formula presentata compare una resistenza, una induttanza, una costante di tempo, un "delta minuscolo". Non sono indicate le unità di misura da usare. Per la costante di tempo che vi compare si dice che vale 30 ms. Nella formula si devono usare come unità di misura i secondi o i ms ? L'induttanza che compare nella formula si deve misurare in H o in mH o in microH ?
Chiedo che si migliori la qualità del prodotto normativo.
domenica 30 agosto 2015
Il costo discutibile delle guide CEI
Nel blog "NORME CEI, Commenti ed errori, di Tedeschi Giancarlo" ho inserito oggi alcune osservazioni sui costi per gli utenti delle guide del CEI.
domenica 17 maggio 2015
CEI, progetto C 1133, “Guida alla normativa applicabile ai quadri elettrici di bassa tensione e riferimenti legislativi”.
Si sono conclusi i lavori del Gruppo di Lavoro “Guida alla normativa applicabile ai quadri elettrici di bassa tensione e riferimenti legislativi” ( progetto C1133 ).
Su mia richiesta mi è stato cortesemente concesso ( e ringrazio ) di partecipare agli ultimi tre incontri del Gruppo di Lavoro incaricato di redigere il documento.
Ritengo molto interessante l'esperienza. Purtroppo temo che per quanto riguarda i risultati dei miei interventi le attese saranno deluse.
Ringrazio il Collegio degli Ingegneri di Padova che mi ha dato mandato di esprimermi a suo nome in occasione dell'ultimo incontro avvenuto a Milano il 14 maggio 2015.
Mi impegno a dare in seguito relazione più puntuale della mia esperienza, ma fin d'ora desidero far osservare che la presenza dei progettisti e installatori di impianti elettrici, come di costruttori di quadri di grosse dimensioni è molto debole all'interno dei comitati e che questo non giova all'orientamento di base, cui i documenti pubblicati, in particolare le guide, si ispirano.
Su mia richiesta mi è stato cortesemente concesso ( e ringrazio ) di partecipare agli ultimi tre incontri del Gruppo di Lavoro incaricato di redigere il documento.
Ritengo molto interessante l'esperienza. Purtroppo temo che per quanto riguarda i risultati dei miei interventi le attese saranno deluse.
Ringrazio il Collegio degli Ingegneri di Padova che mi ha dato mandato di esprimermi a suo nome in occasione dell'ultimo incontro avvenuto a Milano il 14 maggio 2015.
Mi impegno a dare in seguito relazione più puntuale della mia esperienza, ma fin d'ora desidero far osservare che la presenza dei progettisti e installatori di impianti elettrici, come di costruttori di quadri di grosse dimensioni è molto debole all'interno dei comitati e che questo non giova all'orientamento di base, cui i documenti pubblicati, in particolare le guide, si ispirano.
lunedì 6 aprile 2015
Norma CEI 11-37, Guida per l'esecuzione degli impianti di terra .... , progetto C1155
Commento al punto G.8, punto 8 dell'allegato G, che tratta il dimensionamento termico dei conduttori di terra.
La guida a fine pagina 153 sembra escludere la possibilità di utilizzare il dispersore come via di ritorno della corrente di guasto a terra in BT al punto di messa a terra del sistema ( centro stella del trasformatore MT/BT ). Si tratta di una possibilità interessante che l’ing. Piero Vezzani propone nel suo testo ELEMENTI DI PROGETTAZIONE ELETTRICA, edizioni TNE, e che presenta aspetti interessanti, che la guida trascura completamente. La guida sembra quasi vietare l’utilizzo richiamato del dispersore. In contrasto con il predetto orientamento nella stessa “Guida per l’esecuzione delle cabine elettriche MT/BT del cliente/utente finale”, dedicata alla costruzione delle cabine di MT/BT degli utenti di recente pubblicazione, si propone la messa a terra delle masse nel locale cabina di trasformazione direttamente al dispersore con opportuni “richiami”, che tra l'altro non sembrano in generale correttamente dimensionati.
La guida a fine pagina 153 sembra escludere la possibilità di utilizzare il dispersore come via di ritorno della corrente di guasto a terra in BT al punto di messa a terra del sistema ( centro stella del trasformatore MT/BT ). Si tratta di una possibilità interessante che l’ing. Piero Vezzani propone nel suo testo ELEMENTI DI PROGETTAZIONE ELETTRICA, edizioni TNE, e che presenta aspetti interessanti, che la guida trascura completamente. La guida sembra quasi vietare l’utilizzo richiamato del dispersore. In contrasto con il predetto orientamento nella stessa “Guida per l’esecuzione delle cabine elettriche MT/BT del cliente/utente finale”, dedicata alla costruzione delle cabine di MT/BT degli utenti di recente pubblicazione, si propone la messa a terra delle masse nel locale cabina di trasformazione direttamente al dispersore con opportuni “richiami”, che tra l'altro non sembrano in generale correttamente dimensionati.
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