Ho sostenuto con validi argomenti più volte che si ha la sensazione, quasi la certezza, che alcuni costosi documenti pubblicati dal CEI siano stilati da una unica persona e che non subiscano revisione alcuna da parte di altri esperti prima delle loro pubblicazione.
Ho dovuto procurarmi e leggere per lavoro la costosa norma CEI 0-15, Manutenzione delle cabine elettriche MT/BT dei clienti finali/utenti. Nella prefazione ho notato due errori. Si sa che gli errori possono sfuggire a tutti e siamo i primi a commetterli. Per questo nel mio studio i documenti da licenziare vengono di solito sempre letti da una seconda persona, proprio per evitare che errori banali possano sfuggire. Sembra però di notare, e non è come ho già detto la prima volta, che documenti del CEI siano pubblicati senza che una seconda persona li legga e li corregga. Non può essere infatti che un tecnico di normali capacità e competenze non si avveda che nelle prime sei righe della prefazione sono presenti ben due errori.
Ecco il testo della prefazione: " La presente Norma è stata preparata per prevenire guasti nelle cabine MT/BT dei clienti/utenti finali che potrebbero essersi determinati, per carenza o assenza di adeguata manutenzione, alle apparecchiature e ai componenti dei relativi impianti elettrici ed agli edifici che li ospitano. Si premette, inoltre, che le cabine elettriche considerate nella presente Norma sono quelle costruite secondo la regola dell’arte, ovvero secondo le Norme CEI pertinenti ed in vigore all’epoca della loro costruzione."
Ecco gli errori. La ‘consecutio temporum’ del primo periodo è errata, se non inappropriata. Il secondo grave errore, in cui i normatori nella stesura di altri documenti sono già incorsi, è quello di confondere o meglio di considerare equivalente la regola d’arte alle norme CEI, quando si sa, perché la legge 186/68 esplicitamente lo dichiara, che la regola d’arte è nettamente superiore alle norme tecniche del CEI.
Un terzo errore sarebbe quello di attribuire un alone di divinità alle norme tecniche, tanto da scriverne il nome con la lettera maiuscola. Non credo che all’estero si faccia niente del genere e che ciò giovi ad acuire lo spirito critico dei tecnici, invece auspicabile.
Se ne avremo il tempo commenteremo in futuro anche altri passi della norma.
venerdì 9 ottobre 2009
Commenti alla norma CEI 0-15
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento